– di Daniele Di Luciano –
Il 25 settembre 2012 abbiamo pubblicato questo articolo che, purtroppo, è tornato attuale. È necessario riportarlo:
Sono trascorsi due anni e quei contenitori sono ancora lì. Centinaia di migliaia. Ancora non vengono impiegati in alcun modo. Se la FEMA li ha acquistati, sicuramente lo avrà fatto in previsione di un loro utilizzo. Secondo alcuni giornalisti americani il triste momento sarebbe giunto.
Quando il 10 ottobre 2014 è uscito questo articolo sul sito di Alex Jones, non gli ho dato particolarmente peso. Alex Jones è considerato un “complottista” e questa sua fama crea dei pregiudizi nei lettori. Li crea anche in persone come me, nonostante pure il sottoscritto sia considerato, da alcuni, un complottista. Il pezzo, a firma di Paul Joseph Watson, spiega che il CDC, il Centers for Disease Control (Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie), stia istruendo delle agenzie di pompe funebri a seppellire le vittime del virus ebola in “scrigni ermeticamente chiusi”, che impediscano la fuga di microrganismi.

Questi “scrigni” sarebbero proprio gli stessi contenitori di cui parlammo nell’articolo pubblicato due anni fa, conservati a Madison, in Georgia. Il sito di Alex Jones riporta lo stesso video e questa foto:
Inquietante, vero? Anche troppo. Per questo ho preferito sorvolare e autoconvincermi che non potesse essere vero.
Il problema è che il 29 ottobre 2014 è uscito quest’altro articolo. Questa volta l’autore non è un “complottista” ma si tratta delDr. Paul Craig Roberts ex Assistente Segretario del Tesoro per la Politica Economica degli Stati Uniti e attuale collaboratoredel Wall Street Journal, Business Week, Scripps Howard News Service, e Creators Syndicate.
L’ex politico dell’amministrazione Reagan, nell’articolo “La storia del virus ebola puzza da lontano” ci elenca diversi aspetti controversi che riguardano la nuova pandemia. Ne riporto alcuni punti dalla traduzione che ho trovato su Informare per Resistere:
Arma batteriologica? Esattamente ciò che avevamo ipotizzato nel 2012: “Qualcuno ha fatto notare che la FEMA potrebbe servirsi di tali feretri in caso, ad esempio, di guerra batteriologica, quando i cadaveri andrebbero isolati“. Che prevedibilità. Ma andiamo avanti con l’articolo di Paul Craig Roberts:
A questo punto resta un ultimo interrogativo: escludendo il simbolo sul camion che abbiamo visto in precedenza, cosa c’entra la massoneria in tutto questo? In realtà la massoneria è l’unica organizzazione che desidererebbe la morte di milioni di persone.
Per chi non lo sapesse, gli alti gradi delle diverse organizzazioni segrete, massoniche e paramassoniche, convergono tutti su un punto: su questa pianeta ci sono troppi esseri umani. Nonostante la densità media del mondo sia di 48 persone per chilometro quadrato [fonte], i massoni, che notoriamente non si basano sulla realtà ma su modelli razionali che esistono solo nel loro cervello, pensano che bisognerebbe eliminare circa 6miliardi e mezzo di persone. Secondo i loro sobri calcoli, la popolazione mondiale non dovrebbe superare i 500milioni.
Lo hanno scritto in diversi documenti e lo hanno anche scolpito sulla pietra. Non per modo di dire.
Sempre in Georgia, nel 1980, è stato eretto un monumento di granito alto sei metri del peso di 107 tonnellate.
Le quattro lastre verticali che lo compongono sono incise fronte e retro, in otto lingue diverse. Sul monumento, opera di sconosciuti che si sono firmati con lo pseudonimo di R.C. Christian (che sta per Christian Rosenkreuz, il mitico fondatore dei Rosa Croce), sono scritti i “10 comandamenti” per il nuovo ordine mondiale. E indovinate qual è il primo? Mantieni l’Umanità sotto 500.000.000 in perenne equilibrio con la natura. Purtroppo non sto scherzando. Trovate tutti i dettagli anche su fonti “anti-complottiste” come Wikipedia.
Concludo citando una frase del poco conosciuto massone Jacques Attali, affiliato al B’nai B’rith, alla Trilaterale e al Bilderberg, primo presidente della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo dei paesi dell’Est:
Inserito da Cristina Genna Blogger
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